Didascalie

Other Identity - Altre forme di identità culturali e pubbliche - project by Francesco Arena

 

Siamo giunti ad un’identità camuffata, storpiata e fittizia, nonostante l’evidente ed il previdente, nonostante volti e gesti “immortalati”.

Quanta presunzione in questi scatti, nascosta da linee ovvie e strarifatte,

in tutto questo ondeggiare non si sa dove inizia il vero e dove muore la finzione.

Siamo milioni di vite, infinite identità mostrate dal mercificare di questa tecnologia, che buttata nelle mani del consumatore diventa arma di finzione.

Pochi hanno occhi, pochissimi nel vedere se stessi.

Rari gioielli emergono dal calderone dell’ “evidente” , quelli che davanti l’obiettivo non si sentono puntati come da un cannone, quelli che dinanzi a quelle lamelle “vivono” e non muoiono, se non di piacere nel posare.

Ricercarsi, vedersi e trovarsi è una sfida ogni giorno per chi muta e diventa medicina di un rinnovarsi costante, intraprendente e perturbante.

Una visione dell’ “IO” che genera ibridanti pensieri, senza la ricerca del come,

ma solo la ricerca persistente del “sè”.

 

Siamo pose, messe in scena

sul calderone del visibile.

Non resta più l’ombra

della minima illusione.

Qualcuno rimane

qualcuno si cerca

sono rarisono veri.

 

Gennaio 2016

Benedetta Spagnuolo

 

Img: Francesco Arena, “Behind Me”, 2016

RABARAMA

-Es-posizione- bronzo dipinto

 

Piegata ed intensa sulle soglie dell’aria
contendo il tuo tempo
dalla breve speranza e dal forte possesso.

 

Da sola abbraccio spazi e testa
dispiego pensieri tra nudi vuoti
sostengo ricordi di quei vaghi amori. 

 

Adesso mi es-pongo sotto un cielo nero tra disegni d’oro e rughe del tempo. 

L’unica certezza rimane tra quelle mani
dove un groviglio di “similitudini” vivrà immortale.

 

 

29/10/2014
Benedetta Spagnuolo

ROBERTO KUSTERLE

-Solitudine d'a-mare-

Solo mi imbatto tra curve di seta d’acqua
E brandelli di frastagliata terra.

 Cavalco la mia solitudine
E non riesco a farne a meno. 

Perché navigare tra pensieri
È solo un modo per dimenticarti.

07/06/2014 

Benedetta Spagnuolo

ROBERTO KUSTERLE

-Dimostrami e Mostrami-

 

Dimostrami e mostrami
senza denti aguzzi ma occhi sinceri
che si può vivere insieme
senza neanche conoscersi.

Potrei viverti nell’aria
nella terra e nell’acqua
potrei viverti dentro come un tarlo.
Potrei dimostrarti che ti voglio perché non ti conosco abbastanza.

Non c’è desiderio per chi si conosce a fondo
ce n’ é molto per chi non si conosce affatto.
l’anima ha rami senza fuliggini
che arrivano a toccare labbra grigie e nuvolose.

Dimostrami e mostrami
che le anime sanno desiderarsi senza troppo guardarsi.

16/02/2014
Benedetta Spagnuolo

 

GIANNI BORADORI

-Vederti giocare-fotografia b/n

 

Mi sono presa qualche minuto per scrivere di lui, ne ho sempre avuto una gran voglia, parlo di Gianni Boradori definito da molti un fotografo reporter, definito da me semplicemente artista dai grandi “obiettivi”.
Il suo nome è in bianco e nero, le sue ombre sono sempre profonde e i contorni sempre ben definiti, le sue riprese, che sembrano apparentemente così casuali, sono in realtà il frutto di un attento sguardo verso il mondo circostante. Gianni nei suoi scatti ritrova quell’equilibrio che pochi riescono a scrutare; i soggetti semplici diventano “Re” dai volti umili e dagli occhi lucidi ed alterna sorrisi ironici a situazioni realmente surreali.

Gianni cammina tra miliardi di esseri umani e riesce a vivere attraverso infinite coincidenze visive  che è lui stesso a creare con il suo obiettivo. Volti intrisi di rughe, mani che tremano, labbra che sorridono, occhi che esplodono per la forte empatia con il fotografo: equilibri perfetti di un mondo imperfetto.

Ho visto volti sorridere attraverso il pianto, ho visto mani che lavoravano attraverso la loro immobilità, ho visto schegge di vita mostrate dalla leggerezza della quotidianità, ho visto baci semplici e sinceri senza troppa ipocrisia.
Ho visto tanto nel lavoro di Gianni. Ho visto il mondo, non quello dei paesaggi e delle architetture, ma quello di pupille che riflettono umori, sorrisi e dolori.
Ho visto……
Grazie Gianni.
B.

 

09/03/2013
Benedetta Spagnuolo


 

CARMINE ANTONUCCI

-E' un segreto-olio su tela-2012

 

Sottratta agli anni dei pochi anni
ricuce gli occhi di molti inganni.

Lieta dell'avvenire
lieta di un passato finito
nasconde agli altri il suo sentire.

Si assottiglia la bocca
di gusto e piaceri.

Sporgenti occhiaie osservano il mondo così banale
fatto di finti giochi e di amor reale.

L'aria diventa chiassosa
di pendoli e tempi.
La realtà non è poi così diversa dal silenzio.

25/11/2013
Benedetta Spagnuolo

 

JARA MARZULLI

-La incantata-olio su tela

 

Se sapessi come fai ad entrarmi in testa
potrei riuscire a legare ancora l’infinito di te.

Non potrò mostrare potenti armi
ma solo per non lacerare quel poco che c’è.

E poi chissà se sembrerò debole di poesia
Malata di folle malattia
abbattuta da fugace mania.

Cosa importa se domani ritornerò a cadere
Ormai avrò salde le mie tempie di ardore.

Io che di te tengo stretti quei buchi infernali
Io che di te non rifiuto neanche lo strappo più grave
Io che di te….
ho sempre avuto quella parte infinita di me.

(Questo scritto si trova sul Catalogo ufficiale dell'artista Jara Marzulli)
Marzo 2012
Benedetta Spagnuolo

 

JARA MARZULLI

-Legami-olio su tela


Genera sgomento d' equilibrio
quel legame ininterrottamente perforato. 

 

Quel colore che ci lega
forma inchiostro bianco nella notte. 

 

Ho visto le tue spalle prima di vedere il tuo viso.
Ho visto gocce di capelli che cadevano sul mondo. 

 

Ho visto che il legame era il nostro mondo.
 

24/11/2011

Benedetta Spagnuolo

JARA MARZULLI

-Ederlezi-acrilico e olio su tela

 

Disturbami ancora finchè avrai vita
di spalle colpirò la tua vena colpevole,
gestirò la tua finta libertà come la tua diffidenza.

 

Oltre il sovrapporsi dei tuoi ricordi
io ho smesso di pensarti
ed ho iniziato ad amarti.

 

 Non sono infinita.

08/11/2011
Benedetta Spagnuolo

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FRANCESCO ARENA - VISUAL ART

-Through the glass- 2010

 

Bisognerebbe camminare nello stesso spazio

Per assaporare il gusto del nostro stesso sguardo.

Oltre il vetro abbiamo nascosto le trasparenti debolezze

Di ogni tuo sorriso ho tratto segreti.

 

Si rimane insieme, lontani

Si resta lontani, vicini.

Nello stesso posto di sempre

Ho lasciato il vetro per amare l’invisibile.

18/12/2014
Benedetta Spagnuolo

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