CRITICHE

a cura di Benedetta Spagnuolo

ARCANGELA DI FEDE

Apparente separazione

La sua arte va oltre ciò che è sul supporto, va oltre il disegno fino a se stesso, oltrepassa la realtà delle cose, attraversa una tela per poi raggiungerne un’altra, e poi….sconfinare in qualcosa di intoccabile.

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ILARIA FINETTI

Inconsistenza primordiale

Tutto il lavoro di Ilaria è legato alla sostanza primordiale, impalpabile e trasparente, uniforme e distinta; tutto è armonico e non esistono lati, né alto e né basso.

Esiste un’unica storia che unisce tantissimi racconti illustrati e onirici.

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ROSETTA TRONCONI

Fratture dell'esistenza

I soggetti che realizza sono esseri umani dagli occhi malinconici e a tratti statici, spesso femminili dalle enormi fratture interiori, da porzioni di corpo violate e da ferite che tentano si risanarsi, dove si evince un’ intimità estrema, un raccontarsi attraverso la pelle e le sue cuciture.

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GRAZIA SALIERNO

Leggera a spazi vuoti

L’ artista dichiara la bellezza, che in questo caso però non è altro che un atteggiamento, un rumore, una danza davanti al mondo; tutto questo non è un gioco, è spesso speranza e la bellezza è sempre onesta quando non è legata all’eccesso.

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CRISTINA MODOLO

Rielaborazioni ed utopie

Butta sulla tela le sue utopie, sembianze e formule mutanti costeggiano le sue idee; passaggi di pensieri ed impressioni vengono tramutati in forme e colori e messi alla luce davanti agli occhi di chi guarda, o meglio solamente davanti allo sguardo di chi sa vedere.

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DORA ROMANO

Pelle su vetro

La trasparenza rende visibile l’invisibile e l’invisibile mutante.Dora ha l’eclettismo di chi vuol mutare, il coraggio di chi attraverso l’arte esprime la leggerezza della pelle riflessa sugli spazi e l’essere donna si mostra in tutto il suo avvenire.

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GUSY GIORGIANNI

Attraverso gli occhi del figlio

Affrontando un tema a lei molto vicino, quale l’autismo. Giusy esprime il tema attraverso gli occhi del figlio Ciccio ed attraverso gli occhi di lei stessa pittrice, lo fa in maniera naturale, semplice, giocosa ma anche in maniera diretta, così da rendere diretto anche il concetto di rivoluzione verso difficoltà sconosciute ed ignorate.

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ALESSANDRO BALZANI

Natura Alienante

Il surreale è percepito in risposta ad un pensiero che assale l’artista: “Niente è per caso”; la natura, la vita, ogni essere ha una sua motivazione di esistere, quindi il surreale sta proprio nel fatto che nonostante tutto abbia già un disegno stabilito, questo è però invisibile agli occhi umani e quindi inspiegabile.

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ROBERTA CONGIU

Intima gestualità

Roberta esibisce pensieri ed espressioni mutevoli, emana il pensiero positivo di tante generazioni; i suoi racconti su carta percorrono le sensazioni e le emozioni dell’esistenza umana.

L’artista, attraverso la sua arte, esibisce se stessa con discrezione e lo fa in totale assenza di paura. La gestualità emerge silenziosamente e descrive contorni lievi ma decisi.

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ROBERTO FRADALE

Pennellata Informale

“Irraggiungibile meta”, del 2015, è la frammentazione dell’io verso una costante ricerca di sé, è la voglia pessimista di percepire la propria esistenza nella sua totalità.

Uno spazio dove si sopravvive nonostante la propria decadenza; irraggiungibile meta non si cura del riconoscersi ma essa è sana destabilizzazione. 

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ANNA KAPPLER

Dialogo di un IO mutevole

La cancellazione dell’identità porta l’osservatore a concentrarsi sul punto più importante della pittura dell’artista: il dialogo tra le sensazioni dell’uomo con l’ universo circostante. Il sentire dei profumi, l’ascolto dei rumori ed il parlare dei silenzi diventano una costante del lavoro di Anna.

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IRENE CASACCIA

..di due occhi che attraversano riflessi

Siamo forse alterazioni di noi stessi, siamo forse mutanti dalla forte vita, o siamo semplicemente fatti di frammenti e riflessi del mondo. Siamo tutto questo, e Irene attraverso le sue opere mostra l’essenza dell’esistenza attraverso l’infinito degli occhi; nessuno mai si conoscerà abbastanza se non attraverso essi.

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FABRIZIO ERMINIO

Tra velatura e corposità

La potenza della sua arte è il “contrasto” di due modi diversi di esserci: morbidezza e durezza, erotismo e romanticismo, bianco/nero e colore, ed infine orizzonte e partenza.
L’arte di Fabrizio vuole catturare l’essenza degli sguardi tra il soggetto e chi lo ammira amandolo; la sua arte colora lo stato d’animo di viaggiatori e sognatori, rende speciale ogni posto che viene visitato con la mente.

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ALF / ADELE LO FEUDO

Metamorfosi della fragilità

L’artista plasma la tela, la pittura e la taglia senza aver paura di renderla “spoglia” ed infine la sovrappone a tavola di legno, anch’essa sempre manipolata. La tavola sotto la tela è l’anima del corpo che si rivela [...] ALF esprime la metamorfosi attraverso la rivelazione di disagi e fragilità e mostra, nonostante le debolezze esistenziali, un sentimento forte ed amorevole per la vita.

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ANTONIO SANTUCCI

L' eleganza iperrealista della pelle

Il suo percorso verso l’iperrealismo è dovuto alla continua ricerca di molteplici personalità e all’esplorazione di caratteri su cui riflettersi ogni istante in maniera differente. Non lontano dal concetto di alter ego, Antonio cerca attraverso i suoi soggetti altre vite da poter vivere, come in un teatro la scena inizia quando i riflettori calano sulla pelle.

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SALVATORE FARRUGGIO

Reporter dell'infinito

Salvatore è un Voyeur del mondo circostante, attento a guardare sempre “attraverso”, è un reporter dei sentimenti visti oltre gli occhi ed i semplici luoghi.

In molti suoi scatti si serve dell’atmosferico bianco/nero, e meno volte del colore, e quando usa quest’ultimo lo fa sempre in maniera

leggera, soave e naturale.

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LORENZO FONTANESI

L’essere umano diventa rituale erotico

L’artista in tutti i suoi lavori sventra l’anima dei soggetti, li rende personali e ne ricava infiniti “autoscatti” della propria sfaccettata personalità. In un mondo eclissato e mai imbarazzato, il corpo si muta in gesti eroici per la propria mente. Lorenzo legge i corpi, li posa, li modella, li stabilizza e li ama; contorce tutti i lavori in un unico obiettivo: l’essere umano diventa rituale erotico della vita stessa.

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TERESA PALOMBINI

Viaggio nel tempo

Ed è tempo di raccontarsi, di parlare di sé, di mettersi in mostra, di non vergognarsi, è tempo di vedere e di toccare con mano il sorriso, è tempo di fermare il tempo e di assaporarlo come più si può, è tempo di fermarsi davanti le opere di Teresa per vedere che il futuro non deve mai più essere come adesso.

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GIOVANNA COCO

Intima coscienza

La sua arte, piena di desideri, di speranza, di storie e di leggende, è rivolta a chi ha voglia di sentirsi vivo e non ha paura di scappare dinanzi alla felicità, perché la realtà, è che quando siamo in uno stato di benessere totale, l’ angoscia fa capolino ad una vita che non è abituata a quella condizione.

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PAMELA AMIGHINI

Ama e Ridi

La purezza e la dolcezza di una donna, si accostano ad un mondo “diamante”, vuoto e insensato, ipocrita e freddo.
Sollevati da terra come fantasmi, i soggetti viaggiano attraverso epoche e tempi passati, speranzosi e liberi da una frustrazione incondizionata; ritornano ad amare il proprio corpo, grazie alla bellezza che l’artista dona ad essi, con forme e atmosfere incendiate di sensibilità

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GIOSI COSTAN

L'intimismo primitivo

Definirei l’Arte di Giosi “Un intimismo primitivo di colori impuri”.
L’arte di Giosi si fa amare per le sue miriadi espressioni, si fa desiderare come un corpo erotico, asseconda l’osservatore ma senza farsi domare. La sua arte si tinge dei colori dell’anima e mescola ad essa un’impulsività così forte da rendersi ultraterrena.

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GIORGIA DI GIORGIO

La realtà si annulla

Innamorata dell’amore, sognante e delirante, Giorgia vive in un mondo parallelo insieme alle sue illustrazioni, quasi a creare un vero e proprio dialogo con esse; le sue opere rappresentano i piaceri, i peccati, le illusioni e i sogni della mente di ognuno di noi, ed è per questo che ci riconosciamo in esse.

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FEDERICO PISCOTTA

Videoplayer (The Led Rgb)

L’interazione di chi guarda è sul filo del rasoio tra vero e falso, perché se apparentemente tutti possono toccare l’opera, in realtà questo non è vero: l’opera non può essere sfiorata se non attraverso gli occhi e il desiderio di un visitatore che diviene “giocatore” virtuale dell’opera stessa.

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MICHELA MENON

Evanescenza

Michela agisce in una dimensione parallela e cerca se stessa inconsapevolmente attraverso le immagini che scatta; tutto questo oscillare tra forme mosse e composte è sintomo di maturità espressiva e conoscenza. Per lei la fotografia è una vera e propria esigenza emotiva.

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ENRICO PORRO

L'eleganza del damascato

Nelle opere di Enrico si evince un’ intima e costante ricerca tra passato e presente, tra memoria e futuro, dove corpi rannicchiati e sensibili raccontano le sfaccettature della vita, un’esistenza che appare turbata ma anche piena di aspettative.

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REGINA DI ATTANASIO

Zoom e Realtà

Macchie, tele sporcate e poi dopo graffiate, i colori galleggiano come in un liquido amniotico e nuotano in una nuova vita. [..] Radiografie di una realtà casuale, visione senza una prospettiva precisa ma istintiva ed energica, questo è quello che l’artista capta dall’esistenza e la applica nell’arte.

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GIORGIANNI-ANDALORO-GIUNTA

Le apparenze rendono folli

Niente è così limpido come un mistero che viene svelato in modo semplice, mutabile e femminile attraverso il segno e la traccia di un’ apparente narrazione.

Il mondo ha in tasca similitudini e dissonanze.

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TOMMASO MAURIZIO VITALE

Reinventare visioni

Come il ready made, dove l’oggetto prefabbricato viene decontestualizzato e valorizzato come opera d’arte grazie all’atto mentale, Tommaso si, valorizza l’oggetto e lo sposta dal suo contesto usuale per portarlo alla luce, ma in più lo classifica, lo ordina, lo elenca, lo mette sotto vetro, lo rende pezzo unico e lo mostra agli occhi dell’osservatore attraverso una realtà “unica e insostituibile”.

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CINZIA BISOGNO

Desiderare l'imprevedibile

Sognare è qualcosa che ci rende liberi, nessuno può impedircelo, neppure il tempo. L’artista ci invita a sognare con lei attraverso i suoi ritratti, a pensare che tutto sia possibile oltre ogni cosa certa. L'’arte di Cinzia è un cammino di speranza, è la rappresentazione dell’anima sensibile, è un invito a sognare e desiderare anche l’imprevedibile.

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LALE-ALESSANDRA LA CHIOMA

Labirinti cromatici

Alessandra La Chioma si mostra totalmente senza rimorsi e rancori, solo con la forza di chi sa mostrarsi, non solo davanti all’osservatore, ma anche e soprattutto davanti ai suoi occhi. [...] Lale racconta le paure che ci imprigionano e racconta l’impossibilità di vederne l’uscita; una confusione di visioni dove non si sa dove iniziano le sbarre e dove finisce la libertà del sentire.

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STEFANIA ECCOS

Impressioni eterne dell’immediato istante

Nel suo viaggio verso nuove arti l’artista alterna fotografia e pittura, e lo fa in maniera così naturale da confondere l’osservatore: lo scatto si fonde in un’atmosfera che cancella totalmente l’idea di evidenziare la tecnica e lo porta in un cammino verso le pennellate pittoriche; così anche la pittura con il suo astrattismo....

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DI MAURO-CAVALLI

MutaMenti / 2011-2014 

Il concetto di metamorfosi si evidenzia anche nella gestualità comune dei loro soggetti che, infatti, vengono dipinti sempre in continuo movimento. Insieme percorrono l’intimità dell’animo e l’amore per l’io sensibile. Uno è il completamento dell’altro. Al pudore risponde ribellione. Al desiderio risponde distrazione.

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CETTY MIDOLO

Intimità dal grido silente

Cetty incoraggia il mondo al “non silenzio” e riesce a farlo proprio attraverso le sue donne apparentemente taciturne. Sembra una contraddizione, in realtà l’artista ci vuole dire: “rappresento un silenzio per poter raccontare storie d’introspezione personale; mostrerò queste storie al mondo, ed il mondo che riuscirà a leggerle, sarà il mondo che vorrò”

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CHEVILLE / STEFANO PERINI

Energia e movimento esistenziale

Tutta l’arte di Cheville è passionale, un' ondata di graffianti pensieri cerca di oltrepassare la pelle, il corpo ed arrivare al cospetto della riflettente anima di chi osserva. Non serve dipingere gli occhi, non serve colorare le sfumature delle vene, non servono i particolari per andare oltre ogni espressione di amore ed essenza. Cheville emerge attraverso la sua energia e mette il suo essere al centro di un mondo unico ed irripetibile.

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SIMONA PONZU' DONATO

La natura si ribella all’ignoranza

Simona sprona l’osservatore ad andare oltre le sembianze di un corpo, oltre la superficie di uno schermo ed oltre la forma degli occhi, e desidera percorrere con i cinque sensi un’esistenza totalmente amabile oltre ogni confine. Simona mostra, attraverso silenzi, tutta la forza e la determinazione di chi vuole ricominciare a vivere con semplicità e non più con trascuratezza esistenziale.

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ERIKA AZZARELLO

L'intreccio dell'essere

Dal particolare all’anima, le donne di Erika amano se stesse, non si svelano mai del tutto, rimangono enigmi davanti agli occhi dell’osservatore; colui che le guarda deve prima contemplare e poi solo dopo scoprire, colui che le desidera deve prima perlustrare l’intreccio della pelle e poi solo dopo potrà portarsele via per sempre.

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SARA QUIDA

Artista informale dal sentimento mutabile

Viaggiatrice dell’ impulso, scrutatrice dell’anima, amante delle sensazioni, rivelatrice della materia, questa è Sara sulle sue tele. Una donna che mette un vissuto e delle sensazioni in maniera pura e determinata. Sara riemerge tra sogni irreali, assottiglia i dolori percorrendo il vissuto presente, porta il viaggio della sua vita su miraggi chiamati colori, ruba l’amore e ne dipinge graffi.

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AMBRA SCIUTO

Il bianco/nero dell'irragionevolezza

Ambra dona irragionevolezza all’occhio di chi guarda, tutto questo grazie al suo bianco soffice e al suo nero imponente. L’artista offre agli occhi l’intera esistenza grigia, ma non un grigio triste, un grigio di dolce ed ammaliante speranza.Perché a volte il bianco ed il nero colorano la vita più di ogni infinita variante di colore. Quando il bianco è irragionevole il nero lo insegue amandolo.

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ALICE CRISTELLI

Silenzio d'autore

 L’ artista consola le figure, le mette al centro dell’attenzione e le fa urlare attraverso il silenzio, il grido di libertà sta nel dialogo ininterrotto e silente tra le figure dipinte e chi le osserva. Un silenzio che comunica inquietudine, un silenzio che esprime il suo dissenso.

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SANDRO SALE

L' ermetismo di un viaggio

La luce è metafora di una nuova rivoluzione della libertà, la musica dialoga con le impercettibili sonorità circostanti, la scrittura amorevolmente si relaziona con la sfera interiore, la leggerezza e la trasparenza infondono curiosità e malinconia, il tempo e lo spazio sospendono la loro vita, dal momento che l’installazione si denuda attraverso il suo urlo liberatorio.

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MISTIFICAZIONE URBANA / A.V.

Visione Plasmata

Mistificazione urbana è la speranza di vedere il mondo in modo diverso, o meglio nel proprio modo, valorizzando il “solito” e rendendolo “speciale”;  come l’esistenza che viene data a tutti noi in egual modo, e solo la nostra volontà può renderla unica, gioiosa e  degna di esistere.

Il mondo si robotizza, si muove velocemente e si ama specchiandosi al cielo.

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DEBORAH BRUGNERA

Sospensioni temporali

Danza con se stessa, mostra al mondo la sua realtà, cancella quella altrui con le sue figure eteree e sospese, ridipinge la sua personalità come fosse un acquerello, viaggia con barchette di carta su pensieri lontani e desidera rivedere la sua anima quieta. Ritorna in mente guardando queste opere, il film “L’Arte del sogno”, dove il surreale persuade il reale e lo stravolge.

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JARA MARZULLI

Naturalistica essenza

I personaggi di Jara, quasi sempre donne e bambini, si trasformano in alchemiche figure narranti, di una vita vissuta parallelamente al nostro secolo e al nostro universo, queste riemergono e rivivono ermeticamente. [...] Nelle tele si sente il suono di chi sa camminare a testa alta, di chi aspetta il proprio destino e lo guarda attraverso le quattro mura di casa. 

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CLAUDIA FANCIULLACCI

Elegante sentimento dell'imperfezione

L’ opera di Claudia ha in se il turbamento dell’esistenza e l’armonia del suo stesso vivere. In un silenzio cieco, in un rumore sordo, l’Anima grida di se stessa, orchestrando la platea, che finalmente la segue nel suo straziante canto, ed è qui che la Donna e l’Anima si fondono, in un bacio tra il mistero ed il mondo. 

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