L'ironia salverà il mondo

January 12, 2018

Il romanticismo può ancora salvarci se anche le app per appuntamenti hanno deciso di prendere una piega diversa.

Ad esempio OKCupid, un popolare social network dedicato agli incontri piccanti, lanciato nel 2004, che ha deciso di cambiare la sua immagine. Impresa non semplice, visto che stiamo parlando di rimodulare la percezione di un termine molto specifico, cioè l’acronimo DTF-Down To Fuck, uno stato che indica una persona disponibile ai rapporti sessuali. Ma per questo sono stati chiamati dei veri esperti in materia di estetica del doppio senso, cioè Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari. La coppia è forte di una collaborazione che dura dal 2011, quando diede vita a Toilet Paper, magazine che, nel 2016, ha raggiunto il milione di copie, e per questo lavoro ha collaborato con l’agenzia newyorchese di advertising Wieden+Kennedy, che ha lavorato con società come BMW, Shiseido e Samsung. «Qualcosa deve cambiare, perché il problema con frasi come DTF è che troppe persone non le apprezzano, soprattutto le donne. In un recente sondaggio condotto su 60mila utenti di OkCupid, quasi l'80% delle donne ha affermato che c'è troppa enfasi sull'essere DTF», spiegano i responsabili dell’app. Intendiamoci, DTF deve rimanere al suo posto ma quella F potrebbe anche voler significare altro, perché, come recita il nuovo payoff, dating deserves better, «gli appuntamenti meritano qualcosa di meglio», di più creativo, di inaspettato, magari anche romantico, comunque seducente. Proprio come queste nuove immagini, colorate e divertenti, in cui la famigerata F dà il via a situazioni ammiccanti, come Floss Together, lavarsi i denti insieme, Foot The Bill, pagare il conto, oppure Fall Head Over Heels, modo di dire che sta per "innamorarsi”.

 

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Il senso della campagna ideata da Cattelan e Ferrari è proprio quello di giocare in maniera provocatoria sulla percezione che le persone comuni hanno delle app di dating, considerati spesso solo dei luoghi per procacciare sesso occasionale. L’idea è, invece, in linea con il nuovo corso del sito, che vanta solo negli Stati Uniti un milione e mezzo di utenti attivi, di dare un’immagine alla moda e “cool” di OkCupid. La campagna si serve di un immaginario sospeso tra ironia e surrealismo. Le immagini prodotte, con i loro colori squillanti, ricordano le pubblicità di moda tipiche delle riviste.

Cattelan e Ferrari hanno eseguito vari progetti trasversali: hanno realizzato pop-up store, una collezione di felpe, una linea di scarpe in edizione limitata e persino un’edizione limitata di 200 lattine contenenti letame organico, andate immediatamente sold out su Toiletpaper shop. Real Shit è il letame biologico pensato per le persone che vivono nei centri urbani e nato dall’intuizione imprenditoriale di Federico Lodolini e Riccardo Mercati, che si sono liberamente ispirati alla celeberrima Merda d’artista di Piero Manzoni. Continua così a trovare terreno fertile uno dei binomi più cari a Cattelan, ovvero il “toilet&shit”: dalla mostra dal titolo Shit and Die curata dall’artista a Torino nel 2014, al gabinetto realizzato in oro 18 carati – e perfettamente funzionale – progettato per il Guggenheim Museum di New York, lavori a cui adesso si aggiunge la nuova collaborazione commerciale con i produttori di shit biologica.

E come dimenticare la linea di sciarpe per “art-ultras” pensata per i tifosi dell’arte contemporanea e distribuita presso i bookshop dei musei di tutto il mondo. Dedicato a tutti i “tifosi dell’arte contemporanea”, Museum League è un omaggio a tutti gli appassionati d’arte che, grazie a vere e proprie sciarpe da art-ultras, potranno dichiarare il tifo per i propri musei del cuore. Accostamenti cromatici audaci insieme ai nomi delle istituzioni e frasi da cori museali definiscono le diverse sciarpe, create appositamente partendo dall’immagine visiva di ciascun museo e dal suo DNA. L’idea nasce dalla considerazione che i musei siano diventati simboli rappresentativi delle città, proprio come le squadre di calcio. Numerose le istituzioni internazionali che hanno aderito e dove sarà possibile acquistare le sciarpe tramite i loro bookshop ed e-shop. Tra i musei cha hanno aderito i newyorkesi MoMa, Guggenheim, New Museum e Brooklyn Museum, il Pérez Art Museum di Miami, il Palais de Tokio di Parigi, i romani Maxxi e Accademia di Francia e i milanesi Pirelli HangarBicocca, Fondazione Prada e La Triennale.

 

Le sciarpe di Museum League sono prodotte da Seletti, design brand italiano che rinnova la sua collaborazione con l’artista padovano dopo il successo della linea Seletti wears Toiletpaper che, dal 2014, ha visto le immagini del magazine di Cattelan e Pierpaolo Ferrari contaminare oggetti di uso quotidiano, rendendo accessibile a tutti l’esclusività dell’immaginario artistico.

 

 

Articolo con citazioni ed estratti da: Exibart, Artribune.

 

Valeria Marmaglio: innamorata d'arte, soprattutto di fotografia, sempre in cerca di stimoli ed intenta a fotografare sogni.

 

 

 

 

 

 

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